Sono io che me ne vado - Violetta Bellocchio

Bio

Violetta Bellocchio è nata nel 1977.

E’ stata pagata per fare cose diverse in posti diversi: i più duraturi o riconoscibili tra i suoi datori di lavoro sono “Rolling Stone”, Radio 2, “Grazia” e la Mostra del Cinema di Venezia.

Nel frattempo ha scritto per altre riviste, tra cui “Marie Claire”, “Wired” e “Link”, ha collaborato a una traduzione critica dei testi di Eminem, ha progettato un mensile per adolescenti che non è mai partito, è sopravvissuta a centinaia di visioni impietose per il “Dizionario del Cinema” a cura di Paolo Mereghetti, e ha gestito una serie di blog via via meno imbarazzanti, fino a Rimozione da Tiffany.

Ha scritto racconti, gli ultimi compresi nelle antologie “Ho visto cose…” (Rizzoli 2008), “I confini della realtà” (Mondadori 2008) e “Voi non ci sarete – Cronache dalla fine del mondo” (Agenzia X 2009). Ha scritto anche la voce “Alligatore” per il “Dizionario affettivo della lingua italiana” (Fandango 2008).

Questo è era il suo primo romanzo.

Dopo l’uscita, racconti inediti di Violetta sono stati pubblicati su ‘tina e Vice.

Sei materiali grezzi del secondo terzo romanzo sono apparsi a settembre 2009 nell’edizione lombarda di La Repubblica. Si possono leggere online qui.

Il prologo del suddetto terzo romanzo è stato scelto e pubblicato da Vice per il Fiction Issue 2010.